CONVENTO DI PALAZZOLA

Mirabilia Art Wonders cura in esclusiva, su affidamento del Venerabile Collegio Inglese, l’organizzazione delle visite culturali presso il Convento di Palazzola

Per la prima volta nella sua storia, il Convento di Palazzola a Rocca di Papa (Roma), vero e proprio gioiello dei Castelli romani, apre le sue porte al pubblico.

Situato in un luogo mozzafiato a strapiombo sul Lago vulcanico di Albano, di fronte a Castel Gandolfo, il Convento di Palazzola vanta una storia millenaria ricca di incredibili eventi.

In origine era una villa romana (Palatiolus), con i resti ancora oggi visibili della tomba rupestre di un console romano, probabilmente G. Cornelius Scipio Hispanus, che morì nel 176 a.C. Intorno al X secolo, alcuni eremiti Cristiani che vivevano all’interno di caverne sulle pendici del Lago di Albano, si spostarono nelle rovine di Palatiolus e poi entrarono a far parte dell’ordine degli Agostiniani. Nel 1237 Papa Gregorio IX assegnò Palazzola ai Cistercensi; nel 1244, mediante una bolla papale, Innocenzo IV rese Palazzola un’abbazia con il nome di Santa Maria in Palatiolis. Nel 1391 papa Bonifacio IX affidò il complesso ai Certosini. Nel 1463 Papa Pio II visitò Palazzola e rimase colpito dal giardino del monastero, dalle “grotte dove l’abbondanza di acqua ribolle e sorgenti cristalline riempiono le vasche dei pesci”, dalla “grande caverna naturale sempre ombreggiata fino a mezzogiorno” e notò la tomba del console romano: “Sulla sinistra, prima di entrare nel monastero, c’è un’alta parete rocciosa, su cui erano scolpite, secondo un’antica tradizione, i fasci di un console Romano e dodici asce.” Nel Cinquecento il Convento passò ai Francescani e fu proprio grazie al frate francescano portoghese Jose Maria Fonseca, ambasciatore presso la Santa Sede di Giovanni V di Braganza, re del Portogallo e dell’Algarve, che Palazzola raggiunse l’apice del proprio splendore, grazie ad un importante progetto di restauro e trasformazione avvenuto tra il 1730 e il 1740 e con una spesa di quasi ottantamila scudi. Alla fine del Settecento e fino al 1815 il Convento venne occupato dalle truppe francesi; poi, con la Presa di Roma del 1870 e le successive confische dei beni ecclesiastici da parte del Regno d’Italia, i Francescani riuscirono a rimanere a Palazzola ponendosi sotto la protezione del governo portoghese. Nel 1910, la rivoluzione portoghese sancì la fine della monarchia costituzionale portoghese e a quel punto i francescani dovettero abbandonare il Convento che, nel 1915, divenne una clinica per il recupero degli alcolisti; poi, nel 1920, venne acquisita dal Venerabile Collegio Inglese. Durante la seconda guerra mondiale, Palazzola ospitò un orfanotrofio gestito da suore calasantine, ma nel 1944 fu occupato dalle truppe tedesche. Il 4 giugno 1944 gli alleati liberarono Palazzola. Nel 1998, grazie ai fondi messi a disposizione dal Ministero dei Beni Culturali, venne avviato un importante intervento di restauro che ha riportato il convento ai fasti settecenteschi del periodo portoghese, quando raggiunse il massimo splendore.

Il Convento di Palazzola è stato anche set di numerosi lungometraggi, tra cui Le Notti di Cabiria di Federico Fellini (1957).

Mirabilia Art Wonder cura in esclusiva, su affidamento del Venerabile Collegio Inglese, l’organizzazione delle visite culturali presso il Convento di Palazzola.

Il percorso di visita consente di ammirare la chiesa, alcuni ambienti esterni ed interni dell’antico convento, il chiostro, la grotta naturale e il grande giardino, da cui si gode uno dei panorami più belli dei Castelli Romani, che domina il sottostante Lago Albano.

Le visite guidate sono organizzate periodicamente e, quando disponibili, sono prenotabili qui → VISITE AL CONVENTO DI PALAZZOLA 

E’ anche possibile pernottare presso il Convento di Palazzola; per informazioni scrivere a mirabilia@artwonders.it

Come arrivare al Convento di Palazzola
Palazzola è raggiungibile in un’ora di macchina da Roma
Indirizzo:
Convento di Palazzola
Via dei Laghi, km 10.800
00040 Rocca di Papa (Roma)